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Rifugi di Auronzo di Cadore, sulla costa del Veneto

Auronzo di Cadore, Veneto

Guida aggiornata il 29/07/2026

Spiagge di Auronzo di Cadore
Foto: Hans Braam (CC BY 3.0), Wikimedia Commons

Auronzo di Cadore si trova in una zona montuosa del Veneto, dove le quote dei rifugi e delle cime superano spesso i 2000 metri. Le cime più alte arrivano a quasi 3100 metri, mentre i rifugi e i bivacchi si trovano tra i 1500 e i 2700 metri di altitudine. La morfologia è tipica delle Dolomiti: pareti rocciose, creste affilate e valli profonde che si alternano a prati e conche.

Rifugio Bajon

Il Rifugio Bajon è situato a 1828 metri ed è gestito dal CAI Domegge. Ha 49 posti letto, quindi è una struttura che offre sistemazione per la notte. È un rifugio, non un bivacco: significa che c’è una gestione attiva, con servizi come cucina e assistenza. Chi sale fin qui sa di trovare un punto di appoggio organizzato, diverso da un bivacco che invece è solo un rifugio di emergenza.

Rifugio Italo Lunelli

A 1568 metri si trova il Rifugio Italo Lunelli, con 12 posti letto. Non si hanno dati sul gestore, quindi non si sa se sia aperto tutto l’anno o solo in certi periodi. La quota è inferiore rispetto ad altri rifugi della zona, ma resta comunque un punto di riferimento per chi si muove in quota. La differenza rispetto a un bivacco è che questo è un rifugio con gestione attiva, almeno per i posti letto disponibili.

Rifugio Città di Carpi

Il Rifugio Città di Carpi si trova a 2130 metri ed è gestito dal CAI Carpi. Ha posti letto limitati, quindi non è sempre possibile dormire. È comunque un rifugio, quindi con una gestione attiva, a differenza di un bivacco che è sempre aperto ma senza servizi.

Bivacco Cornon

Il Bivacco Cornon è un bivacco non gestito a 2045 metri, con 6 posti letto. Non c’è personale presente, ma solo un riparo attrezzato per emergenze. La quota è alta, quindi chi si ferma qui deve essere preparato a condizioni che cambiano rapidamente.

Bivacco Giovanni Spagnolli

A 2147 metri si trova il Bivacco Giovanni Spagnolli, non gestito, con 11 posti letto. Anche in questo caso non c’è personale, solo un rifugio di emergenza. La quota è simile a quella del Bivacco Cornon, quindi il tempo può mutare in modo improvviso.

Bivacco Fratelli Fanton

Il Bivacco Fratelli Fanton è il più alto tra quelli elencati, a 2667 metri, ed è non gestito. Non si hanno dati sui posti letto, quindi non si sa quanti possano trovare riparo. La quota elevata significa che il tempo può mutare in modo improvviso, attrezzatura adeguata è indispensabile.

Cosa mettere nello zaino

In questa zona, sopra i 2000 metri, il clima è instabile e le condizioni possono peggiorare rapidamente. È necessario portare abbigliamento tecnico per il freddo e la pioggia, anche in estate. Scarponi da montagna, giacca impermeabile e strati termici sono fondamentali. Non bastano abiti leggeri, perché le temperature scendono anche di giorno. Una lampada frontale è utile in caso di ritardi, così come una scorta d’acqua e cibo extra. I bivacchi non hanno riscaldamento né cucina, quindi tutto deve essere autosufficiente. Anche i rifugi gestiti non garantiscono servizi oltre quelli base, quindi è meglio arrivare preparati.

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