Rifugi di Cortina d'Ampezzo, sulla costa del Veneto
Cortina d'Ampezzo, Veneto
Guida aggiornata il 29/07/2026

Cortina d’Ampezzo si trova in una conca alpina circondata da cime che superano i 3000 metri. Il paesaggio è dominato da pareti rocciose e valli profonde, con quote che arrivano fino a oltre 3200 metri. Qui l’altitudine influisce su temperatura e condizioni meteo. Una preparazione specifica è necessaria per affrontare questi elementi.
Rifugio Cinque Torri
A 2137 metri, questo rifugio offre 24 posti letto ed è gestito da privati. La quota richiede un adattamento all’aria rarefatta e a sbalzi termici. Chi vi si reca deve considerare che sopra i 2000 metri la copertura nuvolosa può aumentare rapidamente, così come il vento. La gestione attiva significa che c’è personale disponibile.
Rifugio Scoiattoli
Posto a 2255 metri con 42 posti letto, è gestito da privati. La quota comporta un’esposizione prolungata a condizioni climatiche variabili, con possibilità di nebbia improvvisa anche in estate. La gestione organizzata offre servizi strutturati.
Rifugio Lagazuoi
A 2752 metri, questo rifugio ha 78 posti letto ed è gestito da privati. La quota elevata espone a temperature basse anche in periodi miti e a venti più intensi. La gestione attiva permette di trovare accoglienza.
Rifugio Croda da Lago
Situato a 2046 metri con 50 posti letto, è gestito da privati. La quota richiede attenzione alle condizioni meteo, che possono cambiare in poche ore. La gestione attiva offre un punto di appoggio organizzato.
Rifugio Fanes
A 2060 metri con 70 posti letto, è gestito da privati. La quota impone di considerare la possibilità di freddo notturno anche in estate e di vento. La gestione attiva garantisce una struttura operativa.
Rifugio Biella - Seekofelhütte
A 2327 metri, è gestito da privati. Non ci sono dati su posti letto o servizi. La quota richiede preparazione per condizioni mutevoli, con possibilità di precipitazioni improvvise. La gestione privata può offrire un’accoglienza informale.
Rifugio Nuvolau
A 2575 metri con 24 posti letto. La quota elevata espone a temperature basse e venti forti, anche in stagioni calde. La presenza di posti letto suggerisce la possibilità di pernottamento.
Camillo Giussani
A 2580 metri, gestito dal Club Alpino Italiano. La quota comporta un’esposizione a condizioni climatiche rigide, con repentini cambiamenti. La gestione del CAI indica una struttura organizzata.
Rifugio Pomedes
A 2303 metri, gestito da privati. La quota richiede attenzione alle condizioni meteo, che possono peggiorare rapidamente. La gestione familiare suggerisce un’accoglienza diretta.
Rifugio Fedare
A 2000 metri. La quota impone di considerare la possibilità di sbalzi termici e vento.
Bivacco Baccon-Barborka
A 2620 metri, è un bivacco non gestito. La quota elevata e l’assenza di gestione richiedono di portare tutto l’occorrente per la notte e di essere autosufficienti. Non c’è personale presente.
Sennes Hütte
A 2126 metri. La quota comporta un’esposizione a condizioni climatiche variabili, con possibilità di freddo e vento.
In questa zona le quote sopra i 2000 metri portano a sbalzi termici rapidi e condizioni meteo instabili. È necessario portare strati di abbigliamento adatti a temperature basse, vento e pioggia improvvisa. L’abbigliamento deve essere tecnico e resistente, con particolare attenzione a giacca impermeabile, pile e copertura per la testa. Le calzature devono essere adatte a terreni rocciosi e ripidi, con suola scolpita per la trazione su roccia e ghiaccio. Non bastano scarpe da escursionismo leggere. Portare acqua e cibo energetico è indispensabile, così come una lampada frontale anche per uscite diurne. Una mappa aggiornata e un telefono con batteria carica sono utili, ma non sostituiscono la preparazione alle condizioni reali.
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